Firenze,mistero sulla salute di un uomo
Sono in corso le indagini su un uomo, trovato dai vigili urbani di Firenze in apparente stato di indigenza ma con in casa, tra libri e rifiuti, un tesoro in lingotti d'oro (43 chilogrammi pari a 800mila euro) e 13mila euro in assegni circolari. L'uomo è titolare anche di case e di conti correnti in Italia, Svizzera e Lichtenstein. E sarebbe un evasore totale. Ora il tribunale accerterà se è sano di mente.
Dopo essere stato trovato dalla Polizia municipale a fine luglio in apparenti condizioni mentali precarie, era stato accompagnato in ospedale per essere curato. Ma nell'appartamento in cui risiedeva, in mezzo a una grande sporcizia era emerso un tesoro.
Durante il mese della sua permanenza in ospedale, la casa è stata pulita e disinfettata e la procura ha nominato un avvocato amministratore di sostegno per provvedere alla tutela dei beni dell'uomo conducendo insieme delle indagini per capire meglio di chi si tratta.
Così, si è scoperto non solo che la casa in cui l'uomo viveva è di sua proprietà, ma che è proprietario di altre abitazioni in Toscana e in Lazio. Inizialmente, poi, sembrava che tenesse i lingotti in casa per sfiducia nelle banche. Ma. dai controlli è emerso che il finto clochard è titolare di conti correnti in Italia, Svizzera e Lichtenstein.
Le indagini si sono spostate poi sulla famiglia dell'uomo, a carico dei servizi sociali perché indigente e senza parenti. Ma si è scoperto che ha tre cugini che abitano in Lazio, che pero' non avevano da tempo rapporti con l'uomo. Uno dei parenti ha raccontato che il cugino è sempre stato un po' strano. Una stranezza che si traduceva in un rifiuto totale di pagare tasse e tributi, persino il biglietto di treno e autobus. Il cugino, poi, era perfettamente al corrente della florida situazione economica del parente.
Da queste parole l'inchiesta si è spostata sul filone finanziario, cioè delle tasse e dei tributi evasi. Così è emerso che l'uomo non ha mai pagato l'Irpef sulle rendite, Ici sulle proprietà, la Tia e via dicendo: insomma, un evasore totale. Spetterà all'Agenzia delle Entrate calcolare i tributi non pagati. Solo per le prestazioni sociali non corrisposte alla Sanità si stimano circa 20mila euro.
Il "tesoro" in lingotti recuperato nell'abitazione dell'uomo è stato depositato alla Banca d'Italia in custodia giudiziaria.
Il pubblico ministero ha chiesto l'incidente probatorio per stabilire le condizioni mentali del bizzarro cittadino. Se questi risulterà non in grado di intendere, spetterà all'amministratore di sostegno nominato dal tribunale estinguere le pendenze a suo carico, ovviamente attingendo al patrimonio. Nel caso in cui dovesse essere riconosciuto sano di mente, oltre ai risarcimenti l'uomo sarà denunciato per truffa in finanziamento pubblico e falso in atto pubblico per aver cercato di accedere ai servizi sociali di sostegno.
FONTE tgcom |