Riuscire a mantenere dei buoni rapporti di vicinato non è cosa da tutti. Le passioni di alcune persone creano spesso dei problemi difficilmente risolvibili. C'è ad esempio chi ama avere in casa degli animali e chi invece, amante del solo relax, preferisce esser circondato dal silenzio.
Possedere un cane diventa pertanto motivo di litigi. Se poi, sfidando anche i vicini più pazienti, una persona decide di tenere in casa un dolce asinello, le cose si complicano ulteriormente. Negli Stati Uniti si è da poco disputata una causa fra il petroliere John Cantrell e l'avvocato Gregory Shamoun, proprietario di un ciucchino particolarmente rumoroso.
Il somarello, con la passione per il canto, ragliava dalla mattina alla sera, disturbando così la quiete cittadina. Shamoun, contrariato per quelle accuse a suo dire infondate, ha deciso allora di schierare l'asino fra i testimoni. Il povero ciucchino, colpevole anche per le incredibili quantità di escrementi prodotte a ammucchiate nel prato verde, è apparso davanti alla corte il 18 marzo.
Entrato in aula si è diretto a testa china fino alla panca per poi fissare la giuria. Cantrell ha subito accusato il poveretto: "Eccolo, è lui che raglia e lo fa senza mai fermarsi, sia di notte che di giorno". La giuria ha osservato attentamente l'imputato, l'asinello ovviamente, ritenendo insufficienti gli elementi contro di lui ha preferito non esprimersi e rinviare l'udienza.
fonte tiscali.it
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